sabato, agosto 06, 2011

Non siamo secondi neppure a Wikipedia...

Sì, fa caldo! Ed era anche ora, direi, dopo che quest'estate ci ha davvero graziati. Ma nonostante questo, le riflessioni sotto al sole non mancano.

Qualche tempo fa, sul blog di Roberto Recchioni, l'autore romano tornò a parlare della situazione dei siti italiani dedicati ai fumetti. Sia io che Ettore Gabrielli, sottolineammo come uno dei principali problemi fosse quello legato al ricambio generazionale dei collaboratori. A riguardo, la posizione di Recchioni era (in sintesi) che non c'erano più i collaboratori di una volta e servivano nerd "appassionati" che passavano l'intera giornata ad aggiornare il sito.
Come se i siti in rete non cercassero collaboratori o ne cercassero solo di "affaccendati". La posizione di Recchioni, magari in buona fede, risulta un po' semplicista e ingenua. È indubbio che ricercare gente disponibile, che conosca bene il mondo del fumetto, che sappia scrivere in italiano, che sia disposta ad accettare regole editoriali dettate da una gestione redazionale di un certo tipo, sia molto difficile. Che poi si dimostrino costanti e che possano dedicare molto tempo al sito, è ancora più difficile.
Sempre per garantire aggiornamenti di qualità, sia chiaro. Su Comicus ci sono vari collaboratori, come il sottoscritto e come molti altri, che dedicano molto tempo al sito, ciò non toglie che la disponibilità che un collaboratore può garantire non pregiudica il suo valore e il suo apporto al sito.
È normale che una collaborazione non retribuita in una realtà no profit è soggetta agli impegni della vita reale ed allora il ricambio generazionale è necessario in quanto le condizioni di vita dei singoli collaboratori mutano col passare degli anni e l'apporto al sito non può essere più lo stesso.

Lo stesso Recchioni, suggerisce di monetizzare il lavoro come fatto da siti stranieri o italiani di cinema e videogame. Anche qui c'è un'ingenuità di fondo: i siti americani hanno un pubblico vastissimo all'estero oltre a quello nazionale, che di per sé è di 5 volte maggiore al nostro, grazie alla lingua usata. I siti di cinema e videogame fanno riferimento a mondi in cui girano capitali ben diversi da quelli del fumetto.

È indubbio, insomma, che non avendo mai gestito un sito complesso ed una redazione ampia come quella di Comicus, Recchioni sia abbastanza estraneo ai meccanismi che regolano un sito web.

Ma tutto questo, in realtà, non è l'altro che l'incipt del mio discorso e della mia riflessione. Arriviamo dunque ad oggi e al motivo di questo mio post. Stamattina in edicola acquisto "la Repubbica" e trovo un articolo in cui il co-fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, il quinto sito più visitato al mondo, lancia un allarme: i collaboratori scarseggiano e quelli "vecchi" non scrivono più perché "sono entrati in una fase diversa della loro vita, lanciando progetti in proprio o sposandosi". Serve quindi un ricambio generazionale, ma è difficile trovare persone valide, in grado di sottostare a norme redazionali...  Insomma, mi è quasi parso di leggere, nell'articolo, mie dichiarazioni.
Ora, tralasciando che la questione è più complessa, fate le dovute proporzioni con un sito settoriale come Comicus e traetene le conclusioni. Un sito come Wikipedia lancia un allarme perché non riesce a trovare collaboratori volontari! Forse anche a loro scarseggiano nerd senza vita sociale. Strano.

Inutile dire che, oltre ad avermi riportato alla mente la discussione fatta con Recchioni, la lettura di questo articolo mi ha alquanto sconcertato e mi ha fatto riflettere molto sulla questione sopracitata, sui siti d'informazione web, sul lavoro dei collaboratori e su mille altre cose. Di sicuro, però, dopo un attimo di sconcerto, non mi sono amareggiato e ho ripreso il mio salutare ottimismo.

Non so come Wikipedia risolverà i suoi problemi, per quando riguarda Comicus, stiamo cercando di risolvere una serie di questioni gradualmente per migliorare sempre più la nostra offerta ai lettori. Oltre a dare maggiore sistematicità ai nuovi ingressi, stiamo puntando man mano a migliorare il già ottimo lavoro redazionale. Ad esempio, abbiamo introdotto da un paio di settimane una serie di norme interne per rendere più veloci e puntuali le recensioni degli albi da edicola. Ma questo è solo uno dei punti che stiamo affrontando in redazione. La strada è sempre in salita, ma abbiamo un buon allenamento per salire in superficie senza fiatone. E sono convinto che arriverà anche il momento di percorrere la strada in discesa. Intanto, buone vacanze!

2 commenti:

Sentry ha detto...

Ottimo pezzo

Gennaro Costanzo ha detto...

Grazie! :)

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