venerdì, settembre 02, 2011

Il Paese di merda

Tutti hanno fatto notare come nel 1994 Berlusconi dichiarava: "L'Italia è il Paese che amo" mentre oggi, nel 2011 dichiara: “Paese di merda. Tra qualche mese me ne vado”.  Affermando, poi, di essere "nauseato". Lui!!!

Ora, cosa è accaduto in questi 17 anni? Possibile che Berlusconi non abbia fatto 2+2? Dov'è Tremonti quando serve?
No perché, a parte qualche piccola pausa per riprendere fiato, l'ex BelPaese dominato da scandali, corruzione, monnezza, mafia, bunga bunga, frodi fiscali etc. è stato governato proprio da Silviuccio caro.

Ora, non è un clamoroso autogol affermare che il TUO Paese è un Paese di merda?

Il nostro è un Paese di merda per tutto. Perché, ad esempio, i diritti TV della seria A sono stati svenduti a poco prezzo a Mediaset a causa di un conflitto di interessi grosso come una casa. È un Paese di merda perché non c'è futuro per i giovani. È un Paese di merda perché c'è una classe politica distante mille chilometri dal popolo. È un Paese di merda anche perché ci hai cagato sopra e, permettimi di dire, tu non sei Manzoni, la tua non è merda d'artista.

Ma comunque, se te ne vai...

1 commento:

ALFERAZZI ha detto...

Al Presidente del Consiglio, che in un elegante sfogo telefonico al suo degno compagno di merenda Lavitola, fatto con molta probabilità mentre di fronte ad uno specchio e sotto l'effetto di un allucinogeno aveva la terrorizzante percezione visiva di tanti Berlusconi davanti a sé che gli faceva dire che il nostro è un "paese di merda", credo possa tranquillamente rispondersi di non preoccuparsi; si trattava di un inganno della sostanza stupefacente, dal momento che nello specchio vi era riflessa soltanto l'immagine di sé medesimo, una specie umana (si fa per dire, per essere generosi) con la vantaggiosa proprietà di galleggiare anche non sapendo nuotare. Alferazzi Giambattista

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