
Prandelli, pian piano, sta dando una sua fisionomia a questa nazionale, anche se all'inizio ero scettico. Certo, l'Italia delle ultime due partite non ha brillato, ma si è qualificata a pieni punti (finora) per i prossimi europei. In particolare, è un'Italia che ha un gioco diverso, che fa del possesso palla e della costruzione di gioco i suoi punti fermi. Un po' come il Barcellona, ma non ditelo al CT che se la piglia. Dopo aver sperimentato malamente la difesa a tre, si è tornati alla difesa a 4. Mentre in porta abbiamo solo l'imbarazzo della scelta, i difensori bravi si contano sulle dita di una mano e bisogna aspettare che sboccino i giovani.
Il centrocampo è la parte peggiore, se vogliamo. Non abbiamo grandissimi centrocampisti.. Per questo l'idea, un po' come il Napoli, della difesa a tre con due laterali di spinta e due mediani di distruzione/costruzione mi sembrava la più azzeccata. Ma tant'è. Non so se è dipeso dal fatto che il campionato ancora debba iniziare, ma il centrocampo era lento, lento, lento.
L'attacco. Direi che in questo reparto abbiamo tante buone alternative (Rossi, Cassano, Balotelli, Quagliarella, Matri, Pazzini, Giovinco...). Bisogna solo capire quale combinazione sia la migliore.
Insomma, quest'anno sarà fondamentale per sperimentare la squadra giusta per i prossimi europei. Oliare qualche meccanismo, modificare qualche giocatore, e poi via per Polonia e Ucraina. Sperando di non tornare come l'altra volta.
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